Recensione di "La nostra casa è in fiamme"

 

"Quando la vostra casa è in fiamme, non vi sedete a parlare di come potrete ricostruirla per bene quando avrete domato l'incendio. Se la vostra casa è in fiamme, correte fuori e vi assicurate che siano tutti in salvo mentre chiamate i vigili del fuoco"


 

"La vostra casa è in fiamme" è un libro che ha fatto molto parlare di sé dal momento in cui è uscito, Aprile 2019. Il testo è firmato da Greta Thunberg, la piccola paladina del cambiamento climatico che tutti conosciamo, ma per certo non è scritto interamente da lei. La maggior parte delle persone sostengono sia stata scritta dalla madre, Malena Hermann, famosa cantante e mezzosoprano svedese.
Leggendolo, a mio parere si intravede anche lo zampino di un uomo, forse il padre di Greta, Svante Thunberg, ex attore e comico. Sia il padre sia la madre di Greta vengono infatti elencati sulla copertina tra gli autori del libro, con l'aggiunta anche di Beata, sorella di Greta.
Chiunque lo abbia scritto, cosa che ci può interessare fino ad un certo punto, di sicuro non è un libro scritto dalla bambina seria con l'impermeabile giallo che abbiamo visto tante volte in tv o su internet.

È un libro strano, come non me lo sarei aspettato.
Le prime 16 pagine raccolgono gli ormai celebri discorsi di Greta pronunciati durante vari incontri e manifestazioni sul clima, avvenuti tra il 2018 e il 2019.
La seconda parte del libro, da pagina 20 a pagina 100 circa, racconta le vicende più o meno drammatiche di una famiglia, quella di Greta, in cui le due figlie e la madre stessa hanno ricevuto diagnosi di forti disturbi della personalità e sindromi psichiatriche quali autismo, adhd e sindrome di Asperger. Lette queste centopagine, quindi metà libro, a molti può insorgere una domanda lecita e spontanea: ma a me, cosa interessa tutto ciò?
Ebbene, la domanda me la sono posta anche io, e se la lettura del libro non fosse avvenuta durante una meravigliosa vacanza nelle isole greche, probabilmente mi sarei fermato lì.
E invece ho perseverato, ho superato l'enorme scoglio di noia assoluta della prima parte di lettura e sono riuscito a raggiungere la seconda metà del libro, dove finalmente si parla di clima (anche se intervallato ogni tanto da capitoli drammatici sulla vita di quest'anomala famiglia psichiatrica).
Ebbene, nella seconda parte, alcuni capitoli sono davvero molto interessanti. Si parla di cambiamento climatico, informatica, astrofisica, biologia, fonti rinnovabili, psichiatria, meteorologia e climatologia. Si arriva finalmente al succo della questione, e ogni capitolo - molto breve, tra le due e le quattro pagine - tratta un argomento diverso.

Molti degli argomenti sono toccanti, fanno riflettere e preoccupare, molti dati spaventano, quasi nulla lascia indifferente. Il tutto, il background culturale da cui arriva Greta, le conoscenze che sono giunte a lei tramite i bislacchi genitori, spiega come questa bambina "anomala" sia arrivata a dire ciò che ha detto e fare ciò che ha fatto, eletta poi come rappresentante di un movimento che necessitava a tutti i costi di un volto e una voce.

Greta può piacere, può essere odiata, può far ridere o pena, può far venire il nervoso, ma difficilmente lascia indifferenti. Una bambina un po' matta che guarda di brutto e dice le cose che devono essere dette, senza filtri o senza mezzi termini, che fa sentire un qualsiasi politico un deficiente, e un qualunque adulto del mondo occidentale un folle senza coscienza per il futuro.
" Non voglio la vostra speranza. Non voglio che siate ottimisti. Voglio che siate in preda al panico. Voglio che proviate la paura che io provo ogni giorno. Voglio che agiate come fareste in un'emergenza. Voglio che stiate come se la vostra casa fosse in fiamme. Perché lo è."


Quindi un libro strano, un libro che non ti aspetti, scritto non si sa bene da chi ma sicuramente non da una ragazzina con l'impermeabile giallo, un libro del quale la prima metà si può tranquillamente saltare, ma da leggere nella seconda parte con matita in mano, sottolineando le parti più importanti, per poi rileggerle ogni tanto per ricordarci che stiamo assistendo ad un dramma mondiale che avviene ogni giorno sotto i nostri occhi, per il quale noi possiamo fare qualcosa ma troppe volte siamo pigri e impegnati in altro, troppo bene abituati ai nostri agi per poter desiderare di cambiare.


 

Ma il nostro NON cambiamento porterà conseguenze pesanti, per la nostra casa e l'umanità intera.

E il nostro mondo va in fiamme, e noi stiamo lì a guardare.

Nel prossimo articolo, una serie di citazioni prese dal libro, tutto ciò che mi ha colpito e che penso sia degno di essere annotato.