SEVA 2: Nepal

Esserci dove i cambiamenti climatici colpiscono di più

Seva 2: Nepal - Esserci dove i cambiamenti climatici colpiscono di più

I cambiamenti climatici di origine antropogenica non colpiscono tutto il pianeta in egual misura, alcune zone come quelle montane e quelle boreali sono più colpite rispetto ad altre aree del pianeta, basti pensare che nelle zone di alta quota le temperature dal 1880 ad oggi sono aumentate del doppio (+2°C) rispetto alla media globale che è stata di +1°C.

Le montagne sono vere e proprie sentinelle del clima, infatti le regioni montane sono considerate degli hot spot climatici a causa del loro intenso riscaldamento che genera conseguenza negative non solo per i microclimi e l’enorme biodiversità che vi abita ma anche le aree pianeggianti circostanti che sono interconnesse con esse.

Tra le zone più colpite c’è sicuramente la fascia himalayana dove è previsto per fine secolo un riscaldamento che va dai +2°C ai +6°C,  numeri impressionanti in grado di stravolgere completamente ambiente e vita di ogni specie vivente che vi abita, compreso l’uomo.

Il Nepal è una regione himalayana  profondamente minacciata dai cambiamenti climatici che minano la stabilità del ciclo idrologico montano che a sua volta porta ad uno stress idrico delle colture e quindi, infine, ad una diminuzione dei raccolti, fonte principale per molte famiglie nepalesi.

 


Per queste ragioni noi di Sevaproject abbiamo deciso di sostenere con il secondo episodio della nostra serie (Dicembre 2020) il progetto di Treedom, in collaborazione con ASIA (Associazione per la Solidarietà Internazionale in Asia), in Nepal.


 

Così facendo speriamo di apporre un focus su questa particolare regione, così da stimolare una riflessione importante nelle persone informandole adeguatamente e nel contempo dare un aiuto concreto alle popolazioni locali e al territorio, come già fatto in Madagascar dove siamo arrivati fino ad ora a 2.200 alberi piantumati.

Per fornire la massima trasparenza  e una testimonianza diretta (cosi come fatto un anno fa per il Madagascar) a tutte le persone che hanno deciso di sostenere, e che sosteranno, Seva abbiamo deciso di intraprendere un nuovo viaggio, registrando così un nuovo documentaio (in uscita ad Agosto 2020) e in questi giorni andremo in Nepal nella regione centrale del paese e più precisamente nel distretto di Rasuwa, dove avremo modo di documentare tutto il progetto esistente di Treedom parlando con le popolazioni locali delle varie problematiche della zona (es: dissesto idrogeologico) e avere una testimonianza diretta degli effetti del Climate Change su questo territorio.

Ci soffermeremo su importanti luoghi di studio come il fiume Indrawati, il cui bacino è stato oggetto di ricerca sugli impatti dei potenziali cambiamenti climatici sull’agricoltura non irrigua.





 

Lo scopo finale di tutto questo è rendere consapevole l’opinione pubblica della forza dei cambiamenti climatici in particolare indeterminate aree cruciali del pianeta, in questo caso quella Nepalese, aiutando attivamente le comunità locali fornendo loro nuove fonti di reddito promuovendo tramite la piantumazioni e la coltivazione biologica di nuove piante  le attività dei piccoli produttori di caffè.

I nuovi alberi piantati porteranno così i nuovi benefici:

  • reddito supplementare ai contadini locali e alle loro famiglie
  • Miglioramento della stabilità del terreno al fine di contrastare il dissesto idrogeologico
  • Assorbimento di CO2 e contrasto diretto al Climate Change, ricordiamo che gli alberi sono la miglior “tecnologia” utilizzabile dall’uomo per l’assorbimento della CO2.
  • Cooperazione tra agricoltori e creazioni di vivai
  • Grazie ad ASIA i contadini saranno coinvolti in formazione e training su coltivazione, lavorazione e commercializzazione del caffè



Dove il Climate Change sta colpendo con più forza, Seva non vuole mancare per fornire il proprio contributo non solo a parole ma anche, e soprattutto, con la concretezza che da sempre ci contraddistingue. 


 

Fonti: